A gloria di

Dio Padre,

creatore di ogni cosa, che regge e santifica la sua Chiesa,

del Figlio,

pietra che “scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo”,

Salvatore e Redentore di tutti gli uomini,

dello Spirito Santo,

soffio divino, datore di vita e di unità e ispiratore di ogni santità,

in onore di Maria, Madre di Dio e della Chiesa,

il 23 Maggio 2015, alle h. 17.00, essendo Sommo Pontefice Papa Francesco,

Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Sassari

Ecc. Mons. Paolo Virgilio Mario Atzei, O.F.M.Conv.,

Parroco della Chiesa dello Spirito Santo, il sacerdote Rev. Don Salvatore Ruiu,

Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella,

Commissario Straordinario per il Comune di Porto Torres

il dott. Giuseppe Luigi Deligia,

il Pastore dell’Arcidiocesi di Sassari, riunito il clero e il popolo di Dio

della città di Porto Torres,

prima sede dell’Arcidiocesi turritana, dopo essersi recato processionalmente, al canto delle Litanie dei Santi, dal luogo provvisorio in cui la comunità tuttora si riunisce per celebrare i divini Misteri al terreno dell’erigenda chiesa parrocchiale,

celebra il Rito della posa della prima pietra per la costruzione del complesso parrocchiale intitolato allo Spirito Santo.

 

Lo Spirito che ha riunito in popolo di Dio questa comunità dal lontano 1974, e ne ha ispirato la sua istituzione dall’allora

Arcivescovo di Sassari S. Ecc. Mons. Paolo Carta,

anima oggi di grande giubilo questo consesso di popolo e in particolare questa comunità parrocchiale che,

insieme ai suoi pastori,

vede il principio dei lavori per la edificazione del suo tempio,

nel quale tutti gli uomini, segnati dal sigillo dello Spirito,

troveranno accoglienza, chiameranno Dio “Padre”, si nutriranno della sua parola, vivranno dei suoi sacramenti.

 

Spirito di sapienza e di intelletto,

che ha ispirato e guidato il genio di coloro che hanno progettato e ideato questo tempio, riunendo le più diverse maestranze: gli architetti Elena Cenami, Piersimone Simonetti, Sergio Ticca, Giangiuliano Mossa, l’ingegnere Roberto Gino Manca, l’arte pittorica e scultorea di Mario Gaspa e Francesco Farina, il liturgista Rev.do Don Pietro Angelo Muroni, l’impresa di Mario Ticca, esecutrice del progetto.

Spirito di consiglio e di fortezza,

che ha animato la fede e la costanza del Pastore dell’Arcidiocesi e del Parroco della comunità, che con fiducia e speranza hanno accolto le esigenze del popolo di Dio sempre in crescita e desideroso di un tempio che, anche nella bellezza e nobiltà delle sue forme e della sua iconografia, potesse essere segno autentico del mistero della Chiesa santificata dal sangue di Cristo, da lui prescelta come sposa, vergine per l’integrità della fede,

madre sempre feconda nella potenza dello Spirito.

 

Spirito di scienza e di pietà,

che ha suscitato nel cuore dell’amministrazione di questa città e della Famiglia Biccheddu, la solidarietà cristiana nel donare la terra sulla quale potesse germogliare questo tempio, segno della Chiesa santa, vigna eletta del Signore, che ricopre dei suoi tralci il mondo intero e avvinta al legno della croce innalza i suoi virgulti fino al cielo.

 

Spirito del santo timore di Dio,

di cui sono ricoperti i fedeli di questa comunità parrocchiale e della cittadina turritana che, santi per il battesimo, ammirando il volto di Dio nella devozione ai Martiri Gavino, Proto e Gianuario, Patroni dell’Arcidiocesi Sassarese, rendono lode e adorano l’unico attore e datore di ogni santità, lo Spirito Santo Paraclito.

 

Possa in questo tempio, del quale oggi posiamo la prima pietra, già costruito con pietre vive sul fondamento degli Apostoli,

in Cristo Gesù, fulcro di unità e pietra angolare,

celebrarsi il sacrificio di Cristo, nell’ascolto dell’unica parola di salvezza e nel nutrimento all’unico pane del cielo;

in essa il catecumeno riceva il dono dell’eredità eterna nel fonte della vita e il dono dello Spirito settiforme nell’unzione del crisma;

i giovani possano in esso consacrare la loro unione matrimoniale,

immagine dell’unione di Cristo sposo e della Chiesa sposa,

o la loro consacrazione a Cristo e alla Chiesa;

in esso risuoni la liturgia di lode e la voce degli uomini si unisca ai cori degli angeli; qui salga a te, Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, la preghiera incessante per la salvezza del mondo.

Qui il povero trovi misericordia, l’oppresso ottenga libertà vera e ogni uomo goda della dignità dei tuoi figli, finché tutti, uniti alla Vergine Maria, venerata col titolo di N.S. delle Grazie e N.S. di Bonaria, Patrona massima della nostra Sardegna, possano giungere alla gioia piena nella santa Gerusalemme del cielo.

 

Porto Torres, 23 maggio A.D. 2015 Anno della vita consacrata